Il pirata Panzone

Ci sono dei giorni che devono essere rigorosamente segnati sul calendario in mezzo alla lista dei compleanni e degli anniversari. Sono quei giorni in cui ti accade qualcosa di particolare e straordinario che non vuoi assolutamente dimenticare, quegli eventi inaspettati che ti trovano ancora mezza stordita dalla piacevole novità. Così mi sono sentita quando il Panzone ha annunciato con voce decisa: “ Devo comprare una nuova camicia!”
Ho già parlato della sua educazione da monaco di clausura e delle conseguenze che questo ha avuto sul suo abbigliamento, inoltre il Panzone non ha un buon rapporto con i negozi di vestiti. Riavutami dallo shock iniziale mi rendo conto che quella semplice frase detta dal Panzone in realtà deve essere letta così: “ Vieni con me per negozi perché non so neanche da che parte della città andare e se vuoi scegliere tu la camicia mi fai un gran favore. Poi se proprio mi vuoi bene potresti anche controllare che taglia porto perché io a malapena conosco il significato di questa parola.”
Dopo aver inutilmente cercato di convincere mia madre a venire con me perché in due un Panzone che fa shopping si sopporta meglio e dopo aver capito che il suo “No!” quasi urlato in realtà vuol dire “Abbino camicie e cravatte a tuo padre da più di quarant’anni, il tuo fidanzato te lo gestisci da sola.” la sottoscritta si ritrova nel reparto uomo di un centro commerciale.
“Ancora non capisco perché mi vuoi obbligare a provare le magliette.” dice il Panzone tirando la tenda del camerino.
“Dovrai pur sapere se la panza c’entra tutta!” ma non faccio in tempo a finire la frase che sento un urlo e un gran rumore. Da sotto la tenda del camerino spuntano le lunghe gambe del Panzone come se si fosse seduto per terra. Mi affaccio perplessa per capire meglio e lo trovo con le mani sull’occhio destro mentre ulula e si contorce.
“AhhhhhhhUhhhhhhh!” si lamenta mentre scivola sempre di più per terra e agita le gambe.
Visto che ha uno spiccato senso per la teatralità non prendo subito sul serio questo suo strano balletto:
“Quante storie pur di non provare una maglietta!”
“AhhhhhhUhhhhhh!” continua lui contorcendosi come se fosse in punto di morte. Mi avvicino e tra un ululato e l’altro riesce a dirmi che gli è entrato nell’occhio il cartellino del prezzo.
Così dal centro commerciale mi ritrovo nella sala d’aspetto del pronto soccorso oftalmico. Sul certificato medico c’è scritto “lesione alla cornea”. Non abbiamo comprato nessuna camicia, il Panzone ha un occhio bendato e mi spaventa il fatto che lui sia felice del suo nuovo look da pirata.

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8 comments so far

  1. iaia on

    Immagino le sue lunghe gambe e i suoi lunghi piedi sotto la tendina del camerino!ah hah ah

    • nerdina on

      Non dimenticherò mai in tutta la mia vita questa scena!

  2. Chimaira on

    Io i pirati lì appoggio sempre.

    Buona guarigione Panzone!

    • nerdina on

      Anche io appoggio i pirati, però non quando si fa shopping!

      • Chimaira on

        In effetti il suo è stato un colpo basso per rimandare l’inevitabile. Devi solo trovare il modo per farglielo ammettere!

  3. Riri52 on

    Ma lui lo sa che lo chiami Panzone? Non è che si è vendicato? Molto divertente! Ciao Riri52

    • nerdina on

      Lo sa, lo sa e non si lamenta neanche troppo! Ormai dopo tanti anni insieme ci ha fatto l’abitudine!

      • Riri52 on

        Carino!!


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